Nacqui, crebbi...alla David Copperfield?

Diciamoci la verità, non è la prima volta che apro un blog (e nemmeno che lo chiudo, chissà). Eviterò quindi di fingere innocenza e stupore nel constatare come questa piattaforma possa mettere alla berlina (o lavare i panni sporchi fuori casa, se vogliamo) gli affari miei che deciderò di scrivere qui. E' che altre piattaforme costano un po'. E comunque qui su blogger avevo già scritto in passato. Non dimentichiamo che oggigiorno fa curriculum, sapere gestire un blog. Potrebbe creare una chance in più qualora decideste di candidarvi come social media manager (posizione per la quale sono stata respinta proprio qualche ora fa). 
Con garbo, d'accordo, ma pur sempre respinta. Come dire: lei sa ancora far funzionare il cervello, ma diciamocelo noi del suo cervello ca**o ce ne facciamo?

Ma torniamo a noi. Giacché sono consapevole di non avere attrattiva grafologica ne reale, ne tanto meno online, questo più che un blog vuole essere un diario. Di viaggio? No, diario di un potenziale naufragio. Perché ho deciso di imbarcarmi in un viaggio pericoloso, dal quale la mia psiche ballerina potrebbe uscirne sopraffatta, se non addirittura sedotta. 'na tragedia.


Ad oggi, 17:45 sono una 36enne disoccupata. Alla disperata ricerca di un lavoro da diversi mesi, trapiantata a 700 km di distanza dai miei amici. Ero convinta che più a nord la ricerca di lavoro fosse meno ostica, meno complicata. Macché. Oggi scopro che il mio diploma e la mia riduttiva laurea triennale si vendono peggio di quanto farebbe una licenza media condita di esperienza sul campo. Tempo e gioventù gettato alle ortiche, sui libri.

In questo diario mi ricorderò gli sforzi che faccio ogni giorno per non farmi del male, per non vedere tutto nero, per non cadere nel binge eating, per non mandare a pupattole la mia relazione, per non sparare merda col mio sparamerda da sogno, oggetto che costruirò un giorno o l'altro per vendicarmi delle risorse umane che mi scartano dopo 3 minuti di lettura del mio cv.

E' un esperimento per me stessa. 

E' arrivato Spalman che spaRa la merda in faccia.


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